Ottime alternative ai tradizionali carrelli elevatori.
Una scelta migliore in termini di performances, precisione di movimento e compattezza.

Hai mai considerato quali dispositivi di sicurezza equipaggiano le nostre Gru Elettriche Pick & Carry per garantire un livello di affidabilità e protezione senza compromessi?

LMI (Load Moment Indicator)

Il sistema LMI rappresenta il cuore del nostro impegno per la sicurezza. Questo sistema elettronico indica il carico e limita il momento ribaltante, rispettando i requisiti di legge e mantenendo una versatilità impareggiabile. Il LMI entra in funzione all'avvio della macchina, sfruttando un algoritmo di calcolo che combina i dati provenienti dal sensore angolo-sfilo sul braccio e le misurazioni dei trasduttori di pressione sul cilindro di sollevamento. Ciò permette di calcolare il carico sollevato e, se necessario, di bloccare la macchina per mantenere un ambiente sicuro.

Questo sistema LMI è stato appositamente progettato dal nostro Dipartimento R&S per considerare ogni possibile configurazione della macchina, offrendo la massima sicurezza e prestazioni.

Opportuni segnali di avvertimento sono in atto per prevenire rischi:

  • Segnalatori Luminosi: un semaforo a luce rossa, gialla e verde offre un'indicazione visiva chiara all'operatore durante le manovre.
  • Segnalatore Acustico: un segnale sonoro emesso da un cicalino avverte l'operatore in caso di blocco.
Segnalatori luminosi di sicurezza

Trasduttore di Pressione

Il trasduttore di pressione è un componente chiave del nostro sistema di sicurezza. Montato sul cilindro di sollevamento, rileva la pressione in modo accurato. Questi dati sono essenziali per il funzionamento preciso del sistema LMI, contribuendo a determinare il carico sollevato e garantendo che la macchina operi all'interno dei parametri di sicurezza.

Blue Spot

Un dispositivo di sicurezza all'avanguardia, il Blue Spot, è disponibile come optional per le nostre Gru Elettriche Pick & Carry JMG. 

Svolge una doppia funzione:

  • Segnalatore di Movimento: proiettando una luce blu, avvisa gli operatori nelle vicinanze della presenza della macchina in movimento.
  • Traccia Luminosa: fornisce un'indicazione visuale dell'ingombro della gru rispetto allo spazio di manovra.

Telecamere

Per migliorare ulteriormente la sicurezza durante le manovre, ciascuna gru può essere dotata di telecamere. Questo ulteriore strumento di sicurezza offre un'ulteriore visuale per garantire una gestione impeccabile delle operazioni.

La sicurezza è una priorità assoluta in ogni aspetto del nostro design e della nostra produzione. Non lasciamo nulla al caso quando si tratta di proteggere le persone e le operazioni.

Nuova JMG - MC50000TE

È stata sicuramente una delle novità di GIS 2023: stiamo parlando della nuova JMG - MC50000TE, diretta evoluzione della JMG - MC50000RE che, neanche a farlo apposta (o forse sì) era stata presentata ufficialmente a GIS 2021. Diretta evoluzione perché stiamo parlando, semplificando un po' della versione cingolata di quest'ultima. A livello di parte aerea, infatti la JMG - MC50000TE adotta una gru a rotazione idraulica del braccio a 360° continui e illimitati, con un braccio articolato a 7 sfili sequenziali, capace di una portata massima di 50.000 kg/m. Gli stabilizzatori sono 4, trasversali alla macchina, anche loro a doppio sfilo longitudinale, indipendenti e ripiegabili per il trasporto per restare nell'ingombro macchina (richiusa la JMG - MC50000TE è alta meno di 2.900 mm). Alimentazione, of course, elettrica, anche se in questo caso stiamo già parlando di batterie al litio con BMS che offrono la possibilità di lavorare anche connessi a una rete elettrica 380 in caso di macchina stabilizzata: così facendo la macchina opera sempre alla massima potenza e, al contempo, ricarica le batterie.

Le differenze

Quello che fa la differenza sulla JMG- MC50000TE, è il fatto di essere la prima macchina cingolata prodotta dal Costruttore piacentino, che si avvale di un carro cingolato ad alimentazione completamente elettrica mosso da due motori brushless indipendenti, uno per ogni cingolo, comandati da due diversi joystick presenti a radiocomando, cosa che le consente la rotazione completa sul suo asse verticale centrale. La sfida progettuale affrontata dal team R&D di JMG guidato da Matteo Montagna è quindi completamente racchiuso nello sviluppo di un sottocarro cingolato che mantenesse invariate le dimensioni dell'analogo modello su ruote, collaborando con il fornitore del sottocarro cingolato al fine di rendere quest'ultimo compatibile con il corpo macchine... di una pick&carry. Sfidante anche il dimensionamento degli stabilizzatori, in quanto composti da travi con doppia estensione.

Il risultato è una macchina più leggera della JMG - MC50000RE, anche perché sulla

JMG - MC50000TE non è presente la zavorra, inutile in quanto la base di appoggio delimitata dai cingoli è più ampia della controparte gommata, e la colonna del braccio di sollevamento risulta centrata rispetto al telaio e molto ribassata. Questo permette anche un diagramma di carico omogeneo a 360° intorno a tutta la macchina, gestito da un sistema di stabilizzazione con limitatore automatico del momento di carico.

cingoli copertina corpo scaled
Capacità massima di sollevamento 50.000 kg/m
Altezza massima di sollevamento 29 m (con JIB)
Sbraccio massimo orizzontale26 m (con JIB)
Angolo di inclinazione massimo del braccio+85°
Tempo di rotazione completa 70 secondi
Alimentazione due pacchi batterie agli ioni di litio96 V – 1.120 Ah
Autonomia8 ore
Cingoli n. 2 motori elettrici20 kW – 96 V AC
Impianto idraulico alimentato da motore elettrico35 kW – 96 V AC
Peso complessivo20.000 kg
Dimensioni d’ingombro:5080mmx2004mmx2868mm

Una nuova partnership per JMG

JMG costruisce macchine di qualità. E le costruisce talmente bene che la domanda di acquisto è cresciuta vertiginosamente. Un aspetto che le aziende che valorizzano i propri prodotti attraverso processi aziendali che vedono le persone al centro del sistema, prima o poi si trovano ad affrontare e gestire. Cosa che è successa, appunto, anche in JMG. Lungi da essere un problema, tale situazione deve essere vista e sfruttata come una opportunità volta a consolidare e incrementare la propria posizione sul mercato. Ed è proprio in quest'ottica che il Costruttore di Sarmato ha stretto recentemente una nuova partnership con Intralog - Toyota Material Handling.

Intralog network di venti aziende dealer della rete Toyota MH

i quali coprono il territorio nazionale in maniera capillare e collaborano tra loro con l'obiettivo di selezionare i migliori OEM per garantire alta qualità e velocità di risposta a tutte le problematiche inerenti ad una serie di prodotti che offre ai propri clienti, che partendo dalla movimentazione logistica (i carrelli elevatori, appunto, ma anche PLE, commissionatori e altri mezzi professionali per spostamenti meccanizzati) spazia ad altri settori strettamente correlati, quali la sicurezza delle aree di lavoro (con un’offerta di strutture ed elementi che proteggono le aree di stoccaggio quali barriere e protezioni per scaffalature), l'imballaggio (con una gamma completa di macchine e sistemi per l’imballaggio quali avvolgitrici e reggiatrici), per arrivare al cleaning (con una gamma completa di macchine per la pulizia industriale, dalle spazzatrici alle lavapavimenti e idropulitrici). Rivolgendosi principalmente ad attori della logistica, Intralog ha deciso di integrare la propria offerta di soluzioni e macchine con le pick&carry JMG, unità nate per la movimentazione industriale pesante da effettuarsi spesso in aree e spazi delimitati. “Dopo il primo incontro del 14 settembre scorso in cui è stata definita e celebrata la neonata partnership” spiega Tommaso Frugoni, junior sales specialist  di JMG e referente aziendale per quanto riguarda la partnership con Intralog, “a fine novembre abbiamo organizzato il primo corso di uso e manutenzione delle nostre pick&carry  per una prima parte degli associati Intralog, al fine di metterli nelle condizioni di poter offrire un servizio a 360 gradi sia in termini di vendita che di assistenza delle nostre macchine. Nelle prime settimane del 2024 organizzeremo un analogo corso per la parte restante degli associati, in maniera tale che tutti siano autonomi e in grado di gestire in maniera efficiente l'assistenza delle nostre pick&carry vendute ai clienti industriali e della logistica”. La fascia di macchine che più interessa i clienti Intralog è quella delle pick&carry con portate medio-basse, gioielli tecnologici ultracompatti la cui richiesta è molto cresciuta in ambito industriale (per la movimentazione di impianti di produzione o parti di essi, stampi e altre parti che non possono essere movimentate attraverso un normale carrello elevatore). “Con Giorgia Salcerini, Amministratore Delegato di Intralog, e Marco Ungari, Presidente, l'intesa è stata immediata e la collaborazione non solo semplice, ma fattiva e proficua. Hanno compreso le opportunità di business derivanti dalla possibilità di poter vendere e assistere le nostre pick&carry di cui hanno subito intuito le molteplici potenzialità” ha concluso Frugoni che intende trasformare la partnership con Intralog in un percorso a lungo termine per creare una rete di distributori sul territorio nazionale con l'obiettivo di far crescere e rafforzare il mercato delle pick&carry in generale e la posizione di JMG al suo interno.

MC100.08 è una pick&carry che promette di rivoluzionare questa categoria di macchine grazie all'introduzione di un concetto che finora era sfruttato solo in parte: la modularità. Con la MC100.08 è infatti possibile disporre di tre macchine in una, grazie alla possibilità di montare tre diversi tipi di bracci montabili e smontabili all'occorrenza. E, ovviamente, progettati per essere trasportati facilmente insieme alla macchina ed essere intercambiabili direttamente in situ.

La base di partenza...

Il telaio della nuova MC100.08 è di tipo sfilabile, analogo a quello di altri modelli di pick&carry JMG, con sterzatura e zavorra posteriori e vano batterie posizionato anteriormente. Nella parte superiore, il telaio ospita un'apposita culla composta dal cilindro di sollevamento e un braccio base che funziona da innesto per l'aggancio dei tre diversi bracci. Senza essi, la macchina può traslare ma non effettuare operazioni di sollevamento.

...e i tre bracci delle meraviglie

L'abbiamo già scritto, ma ripetiamolo: la MC100.08 è disponibile con tre diversi tipi di braccio, che il cliente può decidere di acquistare in toto o solo due. Analizziamoli nel dettaglio, iniziando dal braccio corto, composto da un solo sfilo idraulico e fornito con forche, capace di 14 t di sollevamento a 5 m in verticale grazie a un baricentro posizionato a 600 mm. Tale braccio è ideale per eseguire i tipici lavori di sollevamento che svolge un carrello elevatore, ossia estremamente verticali. Se al posto delle forche si monta un piccolo gancio, la macchina può eseguire sollevamenti analoghi a quelli di una gru. Il braccio intermedio è composto da tre sfili idraulici a uscita proporzionale, con testa tiltante che può montare tutte le attrezzature proposte da JMG, compresa la stessa forca fornita con il braccio corto. Con tale braccio, il baricentro della macchina si sposta a 800 mm e la MC100.08 è in grado di sollevare fino a 10 t. Last but not least, il braccio lungo: si tratta di quello più lungo dei tre, con due sfili idraulici e la stessa testa tiltante del braccio intermedio. Analoga anche la capacità di sollevamento (10 t) e la possibilità di montare tutte le attrezzature: quello che differenzia questo braccio dal precedente è la maggior lunghezza di sfilo. Grazie alla possibilità di montare uno dei tre bracci, a seconda delle esigenze, la MC100.08 può comportarsi come gru (10 t di portata) o carrello elevatore (14 t in verticale). Ma come funziona l'intercambiabilità? Brandeggiando il braccio della culla si procede all'incastro del braccio che si vuole montare. Una volta eseguito, scattano in automatico i blocchi di sicurezza e si può iniziare a lavorare. La macchina è equipaggiata con tutte le funzioni di sicurezza di cui dispongono le gru JMG ed è stata arricchita con un apposito software che gestisce il riconoscimento automatico del tipo di braccio (mediante connettori elettrici ed idraulici) procedendo anche all'abilitazione di tutte le possibili attrezzature. Secondo Matteo Montagna, responsabile dell'R&D di JMG, “la difficoltà principale è stata sicuramente quella di riuscire a realizzare la struttura modulare della macchina, mantenendone i pesi contenuti. Inoltre, la modularità doveva rispondere a esigenze di standardizzazione con altri modelli JMG, cosa che permette alla MC100.08 di usare le stesse attrezzature e accessori”.

In conclusione La MC100.08 presenta dimensioni inferiori alla MC100S chiusa, ma sfoggia portate analoghe a quelle della MC130S. Compatta, agile, potente e versatile. Cosa volere di più?

Nuova Eccellenza in JMG

La nuova JMG-MC210 è una new entry nella gamma di pick&carry radiocomandate di JMG destinata a diventare un modello best seller per molti motivi. Innanzitutto, per la posizione intermedia di gamma che va a ricoprire, facilmente adattabile alle missioni più svariate grazie a un rapporto peso/ingombri/prestazioni di notevole interesse. Poi, per le caratteristiche legate alle sue prestazioni: con una capacità di sollevamento di 21.000 kg, la JMG- MC210 si basa su un telaio a passo fisso e adotta tutte le tecnologie che sono state implementate negli ultimi mesi sugli altri nuovi modelli presentati, quali il nuovo sistema di sterzatura con doppio assale e i 4 punti di appoggio. La zavorra a sbalzo trova posto posteriormente: completamente removibile, per permettere di ridurre pesi e dimensioni, non è di tipo autocaricante. Gli stabilizzatori riprendono la logica della JMG- MC650S presentata a Bauma 2022, ripiegati sul fianco della macchina, si aprono velocemente e con facilità per garantire buona stabilità e maggiore portata verso l'alto. La testa è di tipo basculante idraulicamente.

Generazione Litio

Se a livello di prestazioni e caratteristiche siamo di fronte a una pick&carry JMG di media gamma, che riunisce tutti i vantaggi delle ultime generazioni di macchine sviluppate dal Costruttore di Sarmato, quello che forse è la vera innovazione che porta la JMG- MC210 è la possibilità di essere equipaggiata non solo con batterie al piombo, ma con più moderne e prestazionali batterie al litio. Quest'ultima versione è nata dalla richiesta di Zavattini Autogru, e del suo titolare Gabriele Zavattini, di poter disporre di una pick&carry JMG di prestazioni intermedie di gamma alimentata con batterie al litio. Perché una tale richiesta? In poche parole, per i molti vantaggi che il montare batterie al litio comporta. A partire dalla velocità di ricarica: il pacco batterie della JMG-MC210 scelto da JMG si ricarica del 60% in solo due ore, ma la cosa forse ancora più interessante è che è possibile iniziare il ciclo di ricarica qualunque sia la percentuale della batteria: 30-40-50-60%, non importa, quello che importa è la possibilità che offre tale caratteristica, ossia sfruttare tutti i tempi morti del cantiere per ricaricare.

Altro vantaggio sta nel fatto che per ricaricare una batteria al litio serve meno energia rispetto a una equivalente batteria al piombo. Detto in soldoni, si consuma meno energia elettrica, e si può contare su una gru più performante in termini di spunti di energia quando necessari. Last but not least, la sicurezza è un aspetto altrettanto importante. In molti pensano al litio come possibile fonte di esplosioni: magari era così con le primissime batterie prodotte anni fa, ma oggi le cose sono molto diverse. Le batterie montate sulla JMG- MC210 sono completamente chiuse in un involucro ermetico, il battery pack, che non necessita di alcun tipo di manutenzione da parte dell'operatore e assicura la totale assenza di emissioni durante i cicli di carica e scarica. Inoltre, una rete di sensori monitora costantemente i diversi parametri della batteria in modo tale da mettere in sicurezza la gru in caso di anomalia.

JMG Cranes s.p.a.

JMG Cranes progetta e costruisce gru semoventi elettriche a batteria da 0.9 a 70 ton che trovano applicazione in un’ampia gamma di settori industriali.

Contatti

Sede Legale:
Via Dante, 15 26100 CREMONA (CR)

Sede Commerciale - Service & Spare Parts - Amministrazione Clienti:
Via Bergamo, 142 - 26100 CREMONA (CR)

Sede Produttiva:
Via Zuccherificio, 2 29010 - SARMATO (PC)

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